Nel mio ultimo articolo abbiamo visto come la Legge di Bilancio 2026 stia cambiando le regole del gioco. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo un oceano di commissioni. Se sei un lavoratore dipendente, banche e assicurazioni busseranno presto alla tua porta promettendoti di "liberare" il contributo del tuo datore di lavoro.
Prima di firmare, però, da Progettista del Futuro devo darti le coordinate tecniche per non trasformare un'opportunità in un costo occulto.
La legge è chiara, ma spesso viene spiegata a metà. Il diritto di portare il contributo datoriale verso un fondo aperto (FPA) o un piano individuale (PIP) non scatta il primo giorno di lavoro. È necessario aver maturato almeno 2 anni di iscrizione al fondo di categoria (Fondo Negoziale).
Questo "periodo di osservazione" è fondamentale: serve a dare stabilità al sistema, ma per te è il tempo necessario per pianificare. Se non hai i 2 anni di anzianità, la porta resta chiusa. Se li hai, dal 1° luglio 2026 la chiave è nelle tue mani.
Qui entra in gioco l'industria del risparmio gestito. Molti intermediari useranno il contributo datoriale come esca: "Vieni da noi, così l'azienda versa nel tuo fondo privato!".
Il rischio? Che quel contributo finisca interamente nelle tasche della banca. Guardando i grafici COVIP sull'ISC (Indicatore Sintetico di Costo), la realtà è brutale:
Dati presi dal sito COVIP al 25/01/2026 - clicca sull'immagine per vedere i dati aggiornati mensilmente sul sito della Commissione di Vigilanza dei Fondi Pensione
Dati presi dal sito COVIP al 25/01/2026 - clicca sull'immagine per vedere i dati aggiornati mensilmente direttamente sul sito della commissione d
Il massacro sul comparto Azionario: È il dato più allarmante. Chi deve costruire una pensione a lungo termine (giovani, 30-40enni) dovrebbe puntare sull'azionario per far crescere il capitale. Ma mentre un Fondo Negoziale ti costa circa lo 0,30%, un PIP ti chiede il 2,20%.
C'è una differenza di quasi il 2% annuo. Su un progetto a 30 anni, questo differenziale non "mangia" solo il rendimento, ma può dimezzare il capitale finale accumulato. In pratica, il contributo che il tuo datore di lavoro versa per te viene assorbito dalle commissioni dello strumento assicurativo. Hai ottenuto la libertà, ma hai perso il rendimento.
C'è un altro dato che i grafici COVIP svelano impietosamente: i costi sui primi anni (ISC a 2 anni). Nei PIP, questi schizzano spesso sopra il 4-5%. Significa che i tuoi primi versamenti servono quasi interamente a pagare la struttura di vendita e il consulente della banca, non a creare la tua pensione. I Fondi Negoziali, invece, mantengono costi bassi e costanti fin dal primo giorno.
Cosa significa in un progetto di vita? Su un orizzonte di 25-30 anni, quel 1,5% di differenza si traduce in una perdita di capitale finale che può oscillare tra il 20% e il 30%. In pratica, il contributo che il tuo datore di lavoro versa per te viene "mangiato" dalle commissioni dello strumento assicurativo. Hai ottenuto la libertà, ma hai perso il rendimento.
Esempio tratto direttamente dal Sito COVIP
"Ad esempio, a un ISC del 2% rispetto a un ISC dell'1% corrisponde una riduzione del capitale accumulato dopo 35 anni di partecipazione al piano pensionistico di circa il 18% (se nel primo caso il capitale accumulato fosse di 100.000 euro, nel secondo sarebbe di 82.000 euro, con una riduzione di 18.000 euro)."
Esistono casi in cui uscire dal fondo di categoria ha senso? Sì, ma solo dopo un'analisi tecnica:
Efficienza di gestione: Se il fondo di categoria ha rendimenti costantemente mediocri rispetto a un fondo aperto di eccellenza, il cambio va valutato.
Asset Allocation: Se il tuo "Progetto" richiede un'esposizione azionaria che il fondo di categoria non offre.
Flessibilità: Ma sempre pesando ogni centesimo di costo.
Senza una consulenza indipendente, il rischio è di abbandonare un porto sicuro (il fondo negoziale) per una nave che imbarca acqua (un PIP inefficiente).
La previdenza complementare è il secondo pilastro della tua stabilità. Non lasciarla in mano al marketing. Sfrutta i dati COVIP per capire dove va a finire il tuo denaro. La portabilità è un diritto, ma usarlo bene è un dovere verso il tuo futuro.
Il mio compito non è venderti un fondo, ma analizzare se la tua attuale "macchina previdenziale" è efficiente o se sta sprecando carburante.
Vuoi analizzare il tuo fondo pensione attuale alla luce dei dati COVIP? Non aspettare per scoprire quanto ti costa il tuo futuro!