In qualità di consulente finanziario indipendente, il mio compito non è inseguire la "notizia dell'ultima ora", ma analizzare come i cambiamenti normativi si incastrino nei 6 Domini della tua pianificazione patrimoniale. La Legge di Bilancio 2026 introduce correttivi tecnici che richiedono metodo e consapevolezza, non allarmismo.
Non siamo di fronte a uno stravolgimento radicale delle regole del gioco: meccanismi come il silenzio-assenso o le rendite integrative sono pilastri che gestiamo da anni. Tuttavia, la manovra affina alcuni strumenti e ne velocizza altri. Vediamo i punti cardine per la tua famiglia e la tua impresa.
L’accesso alla pensione resta un sistema complesso, ma con regole di ingaggio chiare:
Incentivo alla permanenza (Bonus Maroni): Se hai maturato i requisiti per la pensione anticipata ma decidi di restare al lavoro, puoi scegliere di ricevere i contributi previdenziali direttamente in busta paga. È una scelta di cash flow immediato che va ponderata con estrema attenzione rispetto alla riduzione dell'assegno futuro.
Adeguamento alla speranza di vita: L'innalzamento dei requisiti sarà molto graduale: solo un mese in più nel 2027 e tre mesi dal 2028. Restano esentati i lavoratori precoci e chi svolge attività usuranti (con almeno 30 anni di anzianità).
APE Sociale: Confermata la proroga per tutto il 2026 (requisito 63 anni e 5 mesi).
Qui lo Stato ha alzato l'asticella della convenienza, portando il limite di deducibilità annua a 5.300 euro.
Il "Rendimento Fiscale": quanto ti restituisce l'IRPEF?
Versare nella previdenza complementare non è solo un accantonamento per il futuro, ma una strategia di ottimizzazione del reddito presente. Grazie alla deducibilità, una parte consistente di quanto versi ti viene restituita dallo Stato.
Ecco il risparmio fiscale reale calcolato sulle nuove aliquote IRPEF 2026 saturando il limite di 5.300€:
Scaglione 23% (Redditi fino a 28.000€): Lo Stato ti restituisce 1.219€. Il costo netto del tuo versamento è di 4.081€.
Scaglione 33% (Redditi da 28.000€ a 50.000€): Grazie alla nuova aliquota (scesa dal 35%), ricevi un rimborso di 1.749€.
Scaglione 43% (Redditi oltre i 50.000€): Ricevi un rimborso di 2.279€.
La visione del Progettista: Per un professionista o un dirigente nello scaglione più alto, lo Stato "finanzia" quasi la metà dell'investimento. È un rendimento immediato e certo che nessun mercato può garantirti e che deve essere il punto di partenza della tua gestione delle risorse.
Dal 1° luglio 2026, il tempo per decidere il destino del TFR si riduce drasticamente: avrai solo 60 giorni (e non più sei mesi) dall'assunzione per scegliere tra azienda e fondo pensione. Il "Silenzio-Assenso" non è una novità (esiste dal 2007), ma la velocità decisionale richiesta ora è triplicata.
Per gli imprenditori: la soglia dimensionale per l'obbligo di versamento al Fondo Tesoreria INPS scenderà gradualmente fino a 40 dipendenti entro il 2032. Una variabile fondamentale per la pianificazione finanziaria aziendale di lungo termine.
Tutte queste novità convergono verso un unico obiettivo: garantirti un flusso di reddito quando smetterai di lavorare. Ma come si trasforma effettivamente quel capitale accumulato in un assegno mensile?
La parola "Rendita" nel 2026 assume sfumature nuove e più modulari, dalla durata definita su base ISTAT ai prelievi liberi, fino al recupero dei contributi omessi all'INPS.
Nel mio prossimo articolo entreremo nel cuore tecnico del decumulo: vedremo come i nuovi coefficienti attuariali e le diverse opzioni di erogazione (con tassazioni che variano dal 9% al 20%) determineranno il successo finale del tuo progetto di vita.
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