👋 Introduzione
Fino a un paio di settimane fa, le attenzioni dei mercati finanziari erano concentrate su temi ben precisi: le potenziali politiche dei dazi commerciali, le prospettive dell'Intelligenza Artificiale e le mosse delle Banche Centrali. Durante l'ultimo weekend, tuttavia, lo scenario è cambiato radicalmente.
L’attacco militare mirato condotto da Stati Uniti e Israele in territorio iraniano ha costretto gli investitori a rivedere velocemente le proprie strategie. La reazione dell'Iran, culminata con il blocco dello Stretto di Hormuz (uno degli snodi più importanti al mondo per il transito di petrolio e gas), ha innescato un "effetto domino" che ha toccato tutte le categorie di investimento.
Vediamo nel dettaglio, capitolo per capitolo, come hanno reagito i mercati e cosa significa tutto questo per i nostri portafogli.
Azionario. L'America resiste, l'Europa soffre
Quando si verificano shock geopolitici di questa portata, i mercati azionari non reagiscono tutti allo stesso modo. Questa crisi ha evidenziato in modo netto le differenze strutturali tra le diverse economie mondiali. Negli Stati Uniti, il temuto "lunedì nero" non si è verificato. L'indice principale, lo S&P 500, ha assorbito il colpo chiudendo la settimana con un calo tutto sommato contenuto, attorno al -2,0%. Questo perché l'America gode oggi di un'indipendenza energetica che la mette in gran parte al riparo dalle crisi di approvvigionamento globali. Addirittura, il settore tecnologico americano ha mostrato una certa tenuta.
In Europa e in Asia, la musica è stata molto diversa. Il nostro continente è fortemente dipendente dalle importazioni di materie prime per far funzionare le proprie industrie. La prospettiva di un'impennata dei costi energetici ha spaventato gli investitori, portando l'indice europeo Eurostoxx 50 a perdere quasi il 7% in pochi giorni, trascinando al ribasso anche settori storicamente solidi come quelli industriali e finanziari. Unica grande eccezione? Il settore dell'Energia, che grazie al balzo del prezzo del petrolio ha registrato un rialzo e vanta ora una performance vicina al +25% da inizio anno.